L’introduzione della legge 38/2010 è stata un importante passo avanti per chi si occupa del trattamento del dolore persistente e cronico.

abuso di farmaci

Purtroppo, se da un lato ha reso più semplice la prescrizione di farmaci oppioidi e ne ha evidenziato l’enorme importanza nel trattamento del dolore persistente e cronico con grandi vantaggi in termini di efficacia e sicurezza nei confronti del danno d’organo rispetto all’utilizzo di FANS, la “banalizzazione” dell’utilizzo degli oppioidi, l’estensione del loro utilizzo anche nel trattamento del dolore persistente o acuto, fanno sì che si generi un importante pericolo nel potenziale abuso di tali molecole e un abuso da farmaci analgesici.

 

Anche lo stesso trattamento polifarmacologico, spesso utilizzato nel trattamento del dolore persistente e cronico in quanto permette di ottenere un miglior risultato clinico, può esporre il paziente ad una estensione della problematica dell’abuso di farmaci, non solo oppioidi, ma anche appartenenti ad altre categorie terapeutiche quali benzodiazepine ed antidepressivi.

La diffusione e l’utilizzo a volte poco ponderato di farmaci oppioidi si spinge alla prescrizione di dosaggi anche molto elevati a soggetti affetti da dolore non oncologico ed in piena attività lavorativa, senza che siano state valutate altre opzioni terapeutiche al di fuori di quella farmacologica e pur in assenza di dati scientifici che ne convalidino l’utilizzo nel medio–lungo termine.