Patologie

Le principali patologie dolorose trattate all’interno del Poliambulatorio di Medicina e Terapia del Dolore a Rimini.

Cos’è il dolore articolare?

Per dolore articolare (artralgia) s’intende la sensazione dolorosa localizzata all’interno di una o più articolazioni del corpo. Questa manifestazione può originare dall’articolazione stessa o da elementi circostanti (es. tendini, legamenti, capsule).

In genere, il dolore si associa a modificazioni di volume e temperatura in corrispondenza dell’articolazione coinvolta, che diviene gonfia, arrossata e calda. Altri possibili sintomi concomitanti possono comprendere rigidità articolare e ridotta mobilità.

Il dolore articolare e muscolo scheletrico rappresenta una delle patologie più diffuse e invalidanti che da millenni affligge l’uomo.

Ne sono affetti adolescenti, giovani, meno giovani ed anziani.

La diagnosi è sempre la prima tappa nel trattamento e la terapia è spesso multimodale e interdisciplinare.

Per approfondire: https://medicinadeldolore.org/dolore-articolare-e-muscolo-scheletrico/ 

Con il termine “mal di testa” o meglio “cefalea” vengono comprese tutte quelle manifestazioni dolorose a carico della zona cranio-facciale.

Diagnosi di Cefalea

Nella diagnosi differenziale con una cefalea secondaria sono di grande aiuto la presenza di sintomi sistemici (ad esempio la febbre), fattori di rischio per patologie cerebrovascolari o neoplastiche, segni neurologici alla visita, un esordio improvviso o dopo i 50 anni, un cambiamento nelle caratteristiche del mal di testa.

Attualmente le cefalee vengono classificate rispettivamente in:

Cefalee primarie: indipendenti da una causa

– Cefalee secondarie: conseguenti ad una causa la cui rimozione provoca la scomparsa dei sintomi

Cos’è l’emicrania?

Si tratta di una cefalea accompagnata da dolore pulsante, la cui intensità può variare da moderata a severa.

Per quanto concerne la localizzazione, nonostante l’etimologia sia –emi– ‘metà’ e –kraníon– ‘cranio’, non sempre essa è concentrata in un solo lato del capo, ma può interessare un’area maggiore.

La sua incidenza risulta maggiore nei paesi industrializzati e compare con maggiore frequenza nelle donne in età compresa tra i venti e i quaranta anni, dati questi che sembrano indicare lo stile di vita come ruolo portante nella genesi della patologia.

L’emicrania, inoltre, può essere con aura, quando il dolore viene preceduto da fenomeni visivi luminosi temporanei (lampi, flash, puntini, etc.) per una durata compresa tra 5 e 60 minuti, la cui frequenza e manifestazione sono molto variabili, e senza aura.

Medicina del Dolore

Che tipo di malattia è la cefalea di tipo tensivo?

La Cefalea di tipo tensivo (chiamata anche cefalea muscolo-tensiva, cefalea da stress, cefalea idiopatica, etc) si manifesta come un dolore di tipo compressivo al capo, spesso associato ad un aumento del tono dei muscoli di capo e nuca.

È una malattia comune?

La Cefalea di tipo tensivo è la più frequente tra le cefalee.
Ha una maggiore incidenza nelle donne rispetto agli uomini (il 90 % delle donne ha riportato almeno un episodio, contro il 70 % degli uomini), soprattutto tra i 40 e i 50 anni d’età.

L’equipe di Medicina del Dolore è a disposizione per aiutarvi ad affrontare questa patologia molto comune e diffusa: guarda il video

Cefalea a grappolo (CG) o Cluster Headache

Che tipo di malattia è?

Cefalea che si manifesta con attacchi di dolore intenso (uno dei più intensi in assoluto: tale forma di cefalea è detta anche “da suicidio”), unilaterale, localizzato attorno all’occhio, in corrispondenza della tempia. L’attacco dura da 15 a 180 minuti ed è accompagnato da almeno uno dei seguenti segni dalla stessa parte del dolore: rossore dell’occhio, lacrimazione, secrezione nasale, abbassamento e gonfiore della palpebra, restringimento della pupilla, agitazione.

Durante i periodi di malattia (detti “cluster” o “grappolo” in quanto le crisi si presentano raggruppate dopo lunghi periodi di benessere) la frequenza con la quale si presentano le crisi può andare da 1 ogni due giorni fino ad 8 al giorno, generalmente alla stessa ora. Tra un periodo e l’altro i pazienti sono liberi dal dolore.

Contatta l’equipe di Medicina del Dolore per affrontare insieme a un team di professionisti questa patologia: https://medicinadeldolore.org/cefalea-a-grappolo-2/

Cos’è il Dolore pelvico perineale?

Con dolore pelvico perineale si intende un dolore localizzato a livello dei genitali, del pavimento pelvico e del “basso addome”, che può essere causato sia dalla componente muscolo-tendinea perineale che dagli organi contenuti nella pelvi.

Pelvi e Perineo infatti sono da considerare un “unicum” anatomofisiologico, in quanto il perineo è il pavimento della pelvi ed il comportamento delle due strutture non è scindibile.

Le due componenti si influenzano a vicenda nella genesi e nell’irradiazione del dolore, al punto che spesso l’interpretazione dei sintomi e della loro origine comincia a prendere forma dopo lunghi periodi di attribuzione errata e, di conseguenza, di terapie incongrue.

Il Chronic Pelvic Pain (CPP) o Dolore pelvico cronico può essere definito come un dolore persistente o ricorrente, associato a sintomi delle basse vie urinarie, a sintomi indicativi di disfunzioni sessuali, intestinali, ano-rettali, ginecologiche, senza riscontro obiettivo di infezioni né di altre patologie.

L’equipe di Medicina del Dolore dedica un percorso completo ad hoc alle pazienti e ai pazienti che soffrono di dolore pelvico cronico: https://medicinadeldolore.org/dolore-pelvico-cronico/

Cos’è l’artrite reumatoide?

L’Artrite Reumatoide è una malattia a decorso cronico, caratterizzata da un’infiammazione non specifica e generalmente simmetrica (a destra e a sinistra) che interessa la membrana sinoviale delle articolazioni periferiche.

Col tempo possono essere interessati dal processo infiammatorio anche tutti quei tessuti che si trovano in prossimità dell’articolazione, con conseguente distruzione progressiva delle strutture articolari e periarticolari, dolore e relativa invalidità del paziente che ne è affetto.

La malattia ha un decorso ciclico, con fasi di attacchi acuti alternati a periodi di remissione.

Durante i periodi di riacutizzazione, le articolazioni si presentano gonfie e molto dolenti al tatto e in seguito al movimento, che risulta comunque molto limitato (sia a causa del dolore, sia a causa del malfunzionamento dell’articolazione); in particolare si riscontra una evidente rigidità al mattino o dopo un periodo di inattività maggiore di 30 minuti.

Contatta la Segreteria o Prenota direttamente una visita online con uno degli specialisti dell’equipe di Medicina del Dolore: https://medicinadeldolore.org/artrite-reumatoide/

Secondo l’American College of Rheumatology (ACR), con il termine Fibromialgia o Sindrome Fibromialgica (FMS) si intende una sindrome caratterizzata da dolore muscoloscheletrico diffuso ad entrambi i lati del corpo, sia sopra che sotto la vita e lungo la schiena, a cui si associano la facile affaticabilità (astenia), sia fisica che mentale, ed un sonno assai poco ristoratore.

Cos’è la sindrome fibromialgica?

Il termine Fibromialgia (da “fibro”, con cui si intendono le strutture connettivali fibrose, e “mialgia”, dolore muscolare) sta quindi ad indicare un dolore che coinvolge sia i muscoli, che le strutture di inserzione degli stessi sulle ossa (legamenti e i tendini): per questo motivo la sindrome fibromialgica viene ascritta tra le forme reumatiche dei tessuti molli.

Poiché spesso alcuni sintomi riportati dal paziente possono essere riscontrati come conseguenza di altre patologie e considerando che non esistono alterazioni individuabili tramite laboratorio, per lungo tempo tale diagnosi è stata sottostimata.

Per approfondire: https://medicinadeldolore.org/sindrome-fibromialgica/

Cos’è il dolore radicolare o radicolopatia?

Dolore irradiato lungo il decorso di una radice nervosa (nella maggior parte dei casi degli arti).

Cause

Tutte le situazioni in cui c’è una irritazione o una compressione di una radice nervosa: ernia del disco, degenerazione discale, canale spinale stretto (stenosi spinale), degenerazione artrosica delle articolazioni tra le vertebre (zigoapofisarie), tumori, infezioni, postumi di traumi della colonna vertebrale, cicatrici postchirurgiche.

Medicina del Dolore

Cos’è la nevralgia post herpetica?

Sindrome dolorosa che si associa all’eruzione cutanea dell’Herpes Zoster (fuoco di Sant’Antonio) e che, perdurando anche una volta risoltasi la fase clinicamente evidente della malattia, può dare origine ad un quadro cronico di dolore neuropatico.

Cause
Lesioni nervose ad ogni livello della fibra nervosa dalle sue terminazioni cutanee fino al ganglio, causate dal virus dell’Herpes Zoster.

Approfondisci e fatti aiutare dalla nostra equipe di Medicina del Dolore: https://medicinadeldolore.org/nevralgia-post-herpetica/

Cos’è il dolore neuropatico?

Il dolore neuropatico è un dolore anormale, patologico, dovuto ad un danno (che sia di origine traumatica o infiammatoria) dei nervi periferici, delle radici nervose, del midollo spinale o delle strutture ancora superiori fino alla corteccia.

Se la lesione si trova a livello del sistema nervoso centrale (SNC) parleremo di dolore neuropatico centrale, se interessa il sistema nervoso periferico (SNP) parleremo invece di dolore neuropatico periferico.

Con l’equipe di Medicina del Dolore accompagniamo la/il paziente in un percorso che meglio si adatta alle sue esigenze: https://medicinadeldolore.org/dolore-neuropatico/

Cos’è la sindrome regionale complessa?

La sindrome regionale complessa è una condizione dolorosa caratterizzata da dolore, alterazioni trofiche dei tessuti, della regolazione vaso-motoria e deficit motori.

Quando si presentano i sintomi?

I sintomi iniziano dopo un trauma anche banale o un intervento chirurgico anche minimo e spaziano da una condizione lieve che si autolimita ad una condizione cronica con un alto impatto sulla qualità di vita e la capacità di performance anche in soggetti giovani.

Rivolgiti alla nostra equipe di Medicina del Dolore per saperne di più: https://medicinadeldolore.org/sindrome-regionale-complessa/

Cos’è la patologia da arto fantasma?

Si tratta di una patologia che causa dolore a livello dell’arto oggetto di amputazione; viene così definita perché il paziente lo percepisce a livello di una parte del corpo che non c’è più.

Si tratta di un dolore che molto spesso insorge nei primi giorni successivi all’amputazione dell’arto; nella maggior parte dei casi il paziente avverte delle scosse, delle fitte lancinanti oppure una sensazione di bruciore molto intensa nella zona dell’intervento.

Prenota una visita o chiedi informazioni: https://medicinadeldolore.org/arto-fantasma/

Cos’è la sindrome del piriforme?

Con sindrome del piriforme si definisce un disturbo doloroso che compare quando il muscolo piriforme (muscolo che unisce la superficie interna dell’osso sacro al femore) comprime il nervo sciatico.

Il nervo sciatico passa infatti vicino al muscolo piriforme e, in una percentuale tra il 15 ed il 30% dei casi, anche dentro al muscolo: ecco quindi che problematiche inerenti tale muscolo possono portare anche a dolori ed infiammazioni del nervo sciatico.

Contatta la Segreteria o Prenota direttamente una visita online con uno degli specialisti dell’equipe di Medicina del Dolore: https://medicinadeldolore.org/sindrome-piriforme/

Cos’è la Sindrome dolorosa miofasciale (MPS)

La sindrome dolorosa miofasciale è caratterizzata da dolore muscolare profondo con rigidità dell’area muscolare coinvolta, spasmi e debolezza muscolare.

Sono presenti i cosiddetti trigger point (MTrP), cioè punti miofasciali dolorosi che causano dolore sia a riposo che in movimento e qualora siano attivi possono generare cefalee tensive, low back pain, cervicobrachialgie, disordini dell’articolazione della mandibola.

Come affrontare la sindrome dolorosa miofasciale? Rivolgiti alla nostra equipe, saremo pronti ad aiutarti: https://medicinadeldolore.org/sindrome-dolorosa-miofasciale/

Cos’è il dolore temporo mandibolare?

Si tratta di un dolore che origina in corrispondenza dell’articolazione tra la mandibola ed il cranio e che può quindi originare da tutte le strutture che compongono l’articolazione.

Il Dott. Alessandro Agostini, fisioterapista che visita presso il nostro Poliambulatorio e coordinatore del gruppo di fisioterapisti di Medicina del Dolore, è specializzato nella riabilitazione dell’articolazione temporo- mandibolare e in disturbi oro-facciali: guarda il video

Cos’è il dolore facciale atipico?

Rientra nei casi di dolore facciale persistente idiopatico: si tratta di un dolore diffuso alla faccia e/o al collo senza corrispondenza con le strutture anatomiche; non ci sono punti particolarmente dolenti, né fattori che scatenino le crisi dolorose. Non rientra quindi nelle nevralgie del distretto cranico.

L’AFP affligge donne di età media o di età avanzata e spesso insorge precocemente dopo chirurgia odontoiatrica. In 2/3 dei pazienti il dolore è profondo, scarsamente localizzato e da un solo lato del capo; inizialmente è localizzato ma può estendersi senza seguire i territori di distribuzione del Nervo Trigemino.

Contatta la Segreteria o Prenota direttamente una visita online con uno degli specialisti dell’equipe di Medicina del Dolore: https://medicinadeldolore.org/dolore-facciale-atipico/

Quali sono i meccanismi nel dolore cronico?

Se nel linguaggio comune si è soliti indicare con il termine dolore cronico un dolore di lunga durata (oltre i 6 mesi) o che persiste oltre il normale periodo di guarigione, nell’ambito della medicina del dolore viene definito cronico il dolore che indipendentemente dall’epoca di insorgenza o dalla sua durata ha provocato una vera e propria modificazione dell’organizzazione anatomo-funzionale del sistema responsabile della percezione e dell’elaborazione del dolore.

Un trattamento interdisciplinare rappresenta l’approccio più efficace da adottare per i pazienti con dolore cronico, sia sotto il profilo clinico, che dal punto di vista del rapporto costo-beneficio.

Contatta la nostra equipe: https://medicinadeldolore.org/dolore-cronico/

Che cos’è la stenosi del canale vertebrale?

La stenosi del canale vertebrale è quella condizione congenita ma più frequentemente acquisita, in cui il canale che contiene il midollo e le radici nervose sono più stretti (restringimento) del normale: con l’invecchiamento infatti il canale spinale e le strutture vertebrali possono subire modificazioni degenerative o essere interessate da processi fibrotici post-chirurgici.

Come affrontare una stenosi del canale vertebrale e a chi rivolgersi? Guarda il video 

Stenosi del canale spinale: di cosa parliamo?

La stenosi del canale vertebrale o spinale si verifica quando lo spazio intorno al midollo spinale e alle radici spinali diventa troppo stretto.

Questo irrita il midollo spinale e/o i nervi che si dipartono da esso. La stenosi spinale provoca sintomi come dolore alla schiena o al collo e formicolio alle braccia o alle gambe. Esistono diverse cause e diverse opzioni terapeutiche.

L’équipe di Medicina del Dolore è a disposizione per aiutarvi ad affrontare questa patologia complessa: https://medicinadeldolore.org/stenosi-del-canale/

Cos’è la sindrome delle faccette articolari?

Con questo termine si intende la condizione dolorosa dovuta alla degenerazione artrosica delle articolazioni tra le vertebre (faccette), in particolare quelle lombosacrali.

La sindrome delle faccette si manifesta con:
– dolore in sede lombare, approssimativamente sopra le articolazioni interessate;
– dolorabilità lombare alla pressione sulle faccette;
– provocabilità del dolore con i movimenti di estensione e rotazione del tronco verso il lato affetto e miglioramento con la flessione;
– aggravamento del dolore col mantenimento della posizione eretta e seduta per tempi più o meno lunghi e miglioramento con il riposo a letto;
– rigidità della colonna

Rivolgiti alla nostra equipe di Medicina del Dolore per intraprendere un percorso adatto alle tue esigenze.

Sindrome delle faccette articolari

Si tratta di una degenerazione su base artrosica delle superfici articolari (faccette articolari) tra due o più vertebre vicine.

Tale degenerazione è dovuta da un processo infiammatorio per sovraccarichi ripetuti che determina infiammazione della capsula che riveste l’articolazione ed in casi particolarmente gravi causa la deformazione dell’articolazione con relativo restringimento del canale spinale corrispondente.

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Cos’è il dolore discogeno?

È un dolore che frequentemente riguarda la parte più bassa della schiena, vicino alla giunzione tra la parte lombare ed il sacro e che può insorgere rapidamente, per lo più in seguito a sforzi o sollevamento di un peso, ma anche gradualmente, ad esempio per lavori ripetitivi che portino a piegamenti in avanti della colonna.

È la fase iniziale dell’ernia discale in cui a volte procede, ma spesso rimane in questo stadio non coinvolgendo le radici spinali e non dando la sciatica.

Maggiori informazioni sul dolore discogeno: https://medicinadeldolore.org/dolore-discogeno/

Cos’è l’ernia del disco?

Con ernia del disco si definisce una protrusione del nucleo polposo del disco intervertebrale attraverso l’anello fibroso che normalmente lo contiene a causa di una degenerazione dello stesso.

Tale protrusione avviene in direzione posteriore o postero laterale in direzione della radici spinali.

L’infiammazione delle radici può essere legata o alla compressione meccanica da parte del disco o per infiammazione reattiva del materiale discale.

Perché l’ernia del disco non è sempre da operare? Guarda il video

Cos’è la Failed Back Surgery Syndrome?

La Failed Back Surgery Syndrome, o Sindrome da fallimento chirurgico, è caratterizzata dalla persistenza e/o ricorrenza del dolore originario o dell’insorgenza di nuovo dolore dopo un intervento di chirurgia alla colonna vertebrale.

La causa è da ricercare nel tessuto cicatriziale generato dall’intervento stesso all’interno del canale spinale (quello che accoglie il midollo spinale e le radici nervose che originano da esso), nello sviluppo di aderenze e successivo danno da trazione ai nervi.

Percorso paziente con Failed Back Surgery Syndrome

Come curare il mal di schiena?

L’espressione “mal di schiena” include una serie di patologie molto diverse che hanno in comune quella sensazione di dolore avvertita sul dorso che può essere causata da condizioni patologiche delle diverse strutture che compongono la colonna vertebrale (nervi, muscoli, ossa, articolazioni).

Alcune delle patologie più comuni responsabili del mal di schiena:
Lombalgia
Ernia del disco
Dolore discogeno
Faccette Articolari

Come curare il mal di schiena? Guarda il video

Definizione di Dolore al collo

Le definizioni di dolore al collo variano in modo significativo a seconda dei vari studi descrittivi epidemiologici.

La maggior parte dei dolori del collo senza irradiazione deriva dalla degenerazione artrosica delle articolazioni tra le vertebre.

Vi può tuttavia essere dolore irradiato al capo o agli arti superiori a seconda della patologia predominante.
Appare controversa la relazione tra gli esami radiologici ed il dolore cervicale.

Cause, sintomi e terapie

Che tipo di malattia è il dolore post ictus?

Parliamo di un dolore neuropatico in una parte del corpo che ha avuta compromessa la sensibilità a causa di un ictus.

È una malattia comune?
Ad un anno di distanza dall’ictus riguardebbe dall’8% sino al 55% delle persone sopravvissute.
In media il dolore insorge dopo 1- 3 mesi dall’evento acuto.

Terapia per il dolore post-ictus 

Cos’è la sacroileite?

La Sacroileite o dolore dell’articolazione sacroiliaca fa parte delle possibili cause di “mal di schiena”, inteso come dolore in corrispondenza della zona lombo-sacrale della colonna.

Il dolore è localizzato usualmente a livello dell’articolazione sacroiliaca ai lati del sacro; spesso è riferito come dolore lombare, ai glutei o in corrispondenza della parte superiore e posteriore delle cosce.

Quali sono i sintomi e quali le terapie: https://medicinadeldolore.org/sacroileite/

Cos’è la meralgia parestesica?

Si tratta di mononeuropatia dolorosa del nervo cutaneo laterale della coscia.

È una sindrome dolorosa prodotta dalla compressione del nervo cutaneo laterale della coscia al passaggio a livello della spina iliaca antero-superiore.
Le cause sono spesso fisiche quali obesità, abiti troppo stretti o indumenti che più generalmente creino una costrizione intorno alla zona di emergenza del nervo in corrispondenza della parte laterale dell’ala iliaca, anteriormente.

Contatta la Segreteria o Prenota direttamente una visita online con uno degli specialisti dell’equipe di Medicina del Dolore.

Cos’è la nevralgia occipitale?

La nevralgia occipitale è una malattia caratterizzata da dolore in corrispondenza del territorio dei nervi grande e piccolo occipitale (in corrispondenza della nuca sino al collo inferiormente, alla sommità del capo superiormente e lateralmente sino ai padiglioni auricolari).

Quali sono le cause?

Le cause più frequenti vanno ricercate nei traumi, spesso ripetuti, della regione cervicale, oppure nelle patologie di tipo degenerativo-artrosico.
Altre condizioni, sicuramente più rare, sono le malformazioni della cerniera occipito-cervicale e i tumori.
Ad ogni buon conto, l’eziologia spesso rimane sconosciuta.

Terapia per la nevralgia occipitale

Cos’è la Nevralgia del glossofaringeo?

Si tratta di una lesione dolorosa della radice del nervo glossofaringeo, un nervo del cranio di tipo misto sensitivo, motorio, somatico e viscerale.
Le aree di innervazione sono soggette a rilevanti variazioni interindividuali.
A causa della condivisione di alcuni nuclei sensitivi e motori con il nervo vago, una stimolazione del glossofaringeo può causare inibizione della frequenza cardiaca (una complicanza tutt’altro che rara nella nevralgia del glossofaringeo).

Quali sono le cause?

Le cause possono ricercarsi in ascessi peritonsillari, aneurismi della carotide, tumori.
La nevralgia del glossofaringeo sembra dovuta a compressione dei nervi a ridosso del midollo, soprattutto ad opera dell’arteria vertebrale e della cerebellare posteriore-inferiore.

Terapie

Cos’è la nevralgia del Trigemino?

Parliamo di un dolore folgorante, a scossa elettrica o pugnalata, periodico, con periodi sintomatici e non e parossistico con esplosioni dolorose accessuali.

Gli episodi sono di breve durata (parossistici), riguardano uno o più territori del nervo trigemino che come dice il nome è composto da 3 branche: oftalmica (intorno all’occhio), mascellare e mandibolare.

Nel 95% casi è solo da un lato del capo, nel 5% bilaterale.

Terapie

Cos’è il dolore viscerale?

Il dolore viscerale è una delle ragioni principali per cui il paziente si rivolge al medico, ed è la prima causa non traumatica di accesso ai pronti soccorsi . La causa è spesso difficile da determinare e i pazienti spesso consultano 4 /5 specialisti e vengono sottoposti ad innumerevoli esami endoscopici, di laboratorio e radiologici senza che ci sia spesso il riscontro di una patologia che giustifichi i sintomi. Il tempestivo e corretto inquadramento del dolore viscerale nella pratica clinica è indispensabile anche perché il sintomo può essere espressione di condizioni potenzialmente pericolose per la vita del paziente (es. infarto miocardico, pancreatite acuta, peritonite).

Il gastroenterologo insieme all’urologo, al ginecologo e allo psicologo spesso vengono chiamati in causa per la cura e la gestione della patologia.

Presso il nostro Poliambulatorio visita la Dott.ssa Carmela Bertone, specialista in gastroenterologia ed endoscopia digestiva.