Dott.ssa Raffaella Superga Prencipe
Otorinolaringoiatra
Specializzata in Otorinolaringoiatria e Audiovestibologia
Attività clinica e cura di: vertigini, instabilità posturale, patologie pediatriche (ipertrofia adenoidea, tonsilliti,calo uditivo), sordità ed acufeni, disfunzioni tubariche, otiti acute e croniche, faringiti e laringiti, disfonia, incordinazione pneumofonoarticolatoria cordale, patologia nasale (sinusiti, riniti,deviazione del setto nasale,ipertrofia dei turbinati).
IPOACUSIA
L’ipoacusia è la riduzione o perdita del senso dell’udito che può interessare un solo orecchio o entrambi, comportando a seconda dei casi una riduzione uditiva lieve, media o grave.
La compromissione dell’udito può seriamente incidere sulla qualità di vita della persona colpita.
Esami da svolgere in presenza di calo uditivo effettivo:
- audiometria tonale
- impedenzometria
- audiometria vocale
Esame audiometrico vocale
Si può svolgere in una cabina silente o in un campo libero ampiamente silenzioso. Il paziente indossa delle cuffie attraverso le quali ascolta parole di senso compiuto e non pronunciate a intensità diversa e deve ripetere al medico la parola inviata.
Di seguito i risultati sono riportati all’interno di un grafico, definito audiogramma vocale.
Non serve una preparazione specifica, in genere l’esame dura circa 10-15 minuti.
L’esame fornisce un’integrazione importante in senso qualitativo circa la reale discriminazione del paziente che talvolta non combacia con l’esame audiometrico tonale.
L’esame audiometrico sottopone il paziente a semplici stimoli acustici che consentono all’ audiometrista di individuare eventuali danni e deficit dell’apparato uditivo (ipoacusia e sordità). Infine si effettua l’esame impedenzometrico, eseguito tramite una piccola sonda, per valutare l’elasticità del timpano.
Per cosa è indicato?
Si utilizza per la diagnosi differenziale dei vari tipi di ipoacusia, per una valutazione e adattamento di protesi acustica, per una valutazione pre o post intervento chirurgico otologico e per una valutazione del grado di disabilità sociale.
AUDIOLOGIA PEDIATRICA
Quando un bambino dovrebbe effettuare una visita audiologica?
- lo chiami ma non risponde: potrebbe non sempre essere un problema di distrazione
- Ripete “eh?”: il bambino potrebbe adottare, per varie problematiche uditive, un atteggiamento petulante e domande ripetitive
- isolamento sociale: spesso c’è una ridotta interazione, giustificata dalla difficoltà di ascolto.
Spesso le problematiche sono meno gravi di quello che sembrano e potrebbe essere sufficiente una semplice visita per fare diagnosi di disturbi come ipertrofia adenoidea o otite sieromucosa ed impostare un percorso terapeutico corretto.